MILANO - Lo dice, perché è la verità della partita, perché è giusto dirlo. "Avremmo vinto comunque". Lo dice perché, ancora prima di scendere in campo contro il Milan, Massimo Moratti aveva visto quello che ha poi, felicemente, ritrovato sul campo. Ovvero un'Inter "determinata", protagonista di una "prova di potenza e di gioco". Quindi, malgrado la letteratura di cronaca minimalista del giorno dopo sugli episodi e le moviole di giornata, il presidente non ha dubbi: "Avremmo vinto comunque".
Inter.it vi propone l'intervista che Massimo Moratti ha rilasciato pochi minuti fa, prima dell'ingresso negli uffici della Saras per la giornata di lavoro.
Presidente, ieri sera José Mourinho ha dichiarato che, ora, lo scudetto dipende solo l'Inter...
"Lo penso anch'io. Dipende da noi, come per altro dall'inizio del campionato".
Che idea si è fatto del tanto discusso gol di Adriano? Si è detto che il tocco col braccio è stato determinante.
"Può darsi. Dipende. Ma avremmo vinto comunque. La determinazione della squadra ieri, anche prima della partita, era tale che avremmo vinto comunque".
Adriano è la scommessa vinta da Massimo Moratti?
"È la scommessa vinta da tutti. Mi pare che Mourinho abbia fatto in maniera tale per ritrovarlo in pieno e questo mi fa molto piacere".
Dopo tre giornate di squalifica, Adriano si è presentato molto in forma al derby: era la prova di maturità che aspettavate o è ancora presto per le conferme?
"Le partite sono tante. Bisogna dimostrare sempre il proprio valore, però quella di ieri era una partita determinante, lui si è fatto trovare pronto, come per altro si era già visto in precedenza. Per noi e per lui è stato ottimo".
Poteva finire 4-0 per l'Inter, ma alla fine invece il Milan ha rischiato di pareggiare...
"Una volta è finita 4-3 e doveva finire 7-0... È stato così anche ieri, poteva finire con una vittoria più netta, ma l'importante, come sempre, è portare a casa la vittoria e farlo con una prova di potenza, anche fisica e di gioco, molto piacevole da vedere".
Se proprio bisogna trovare una critica, l'Inter non deve mai avere cali di concentrazione...
"In questi quattro anni direi proprio di no, visto quello che abbiamo vinto. I successi dimostrano che non c'è più questo difetto".
Che cosa risponde Massimo Moratti a chi parla di favori arbitrali nei confronti dell'Inter?
"Può capitare una svista, non certamente un favore, mi sembra che fino alla scorsa settimana eravamo noi a trovare degli episodi sfavorevoli. Ripeto: ieri la squadra era così forte che non ne faccio un calcolo di favori o non favori. Quest'anno non ho mai parlato degli arbitri e continuo a non parlarne. Trovo, invece, che la squadra abbia risposto in base al suo grande potenziale, al di là di quelle che possono essere le sviste o no e come le vogliamo considerare, a seconda del momento, a seconda da come si interpreta un regolamento o un altro, se una palla tocca un difensore, se la palla tocca un attaccante... Quindi, al di là di tutto questo, e non ne farei certamente una polemica, mi ha fatto molto piacere vedere la squadra così aggressiva, così sicura di sé. E poi, lo sappiamo, i derby sono sempre difficili per entrambe le squadre".
Tranquillo in vista della gara d'andata, fra una settimana, con il Manchester United?
"È ancora presto. E poi non sei mai tranquillo per una partita che è a sé. Bisogna fare in modo di arrivarci con la stessa concentrazione che abbiamo avuto per il derby".
Quanto pesa una sfida di Champions con il Manchester United nel bilancio di un'intera stagione?
"Dipende dal giudizio, nostro o mediatico. Su quello mediatico non scommetto. Sul nostro, invece, si può dire che sarà una prova di grande maturità e di grande difficoltà in campo internazionale. La nostra considerazione è grande per un appuntamento che è grande".
Ieri sera è stato anche l'ultimo derby di Paolo Maldini e il primo di Davide Santon. Il 'bambino', come lo chiama Mourinho, non le ricorda un po' Giacinto Facchetti, soprattutto per come affronta le partite, con grande serenità e convinzione.
"Un po' mi ricorda veramente il Facchetti di allora. Per la professionalità, per la sicurezza, per l'umiltà nell'affrontare la partita. Su Maldini anche nella passata stagione si diceva che potessero essere i suoi ultimi derby. Sinceramente mi auguro che non lo sia stato quello di ieri sera perché è un grandissimo campione e una grandissima persona, quindi mi auguro di trovarlo ancora in campo".
Ultimissima: tanti dubbi su Maicon alla vigilia, poi ha giocato e ha giocato bene.
"Maicon lo conosciamo, oramai".
MORATTI HA SEMPRE RAGIONE...c'è solo un presidente!!!

siamo noi siamo noi i campioni dell'italia siamo noi!
gare truccate nn ce n'è + ora ki vince è neroblu!!!!!! Per 100 di questi giorni, per 100 di queste emozioni, per sempre, solo, Inter!
Con i colori del cielo e della notte, INFINITO AMORE ETERNA SQUADRA MIA! 













NADAL THE BEST 



